ISOLE, Quotidiario

Quotidiario #5

Un altro giorno è stato diviso il tre grazie al doppio sonnellino pomeridiano. Ora mi ritrovo con un sacco di energie, che correrei, mi tufferei dal moletto, farei un giro del promontorio. Il fatto è che non ho ancora recuperato la consapevolezza delle vere potenzialità delle ore di luce, quindi mi riesco ad addormentare ad orari come le sette di sera, sapendo che in due ore devo essere a lavoro.

A parte questo prologo sul niente, oggi siamo stati a suonare con alcuni amici, quelli del rendering infinito delle scorse notti. É iniziato tutto per scherzo, ora invece mi spetta, di nuovo, un weekend di riprese e comparsate, pure. Perché non bastava canticchiare tra me e me dietro la telecamera, ci manca la seconda voce, facciamo cantare lei, dai che in qualche modo ce la fa a riprendere e comparire nel video, non per forza contemporaneamente. E niente, faremo sta cosa.

Poi oggi mi chiedevo, tra un cliente e l’altro, come fanno certe persone, con quale disinvoltura e passione, riescono queste persone, a fermarsi e chiacchierare con la libraia della saga delle cinquanta sfumature di grigio, Silvia Day, Irene Cao e tutto il resto del pacchetto SoftPorn, che più che pacchetto é proprio un ripostiglio di roba, tipo cassetto della biancheria, che scavi-scavi e ne esce sempre di nuova, ma pur sempre mutande sono. Ecco, questa cosa che certe clienti, generalizzo al femminile perché finora non mi è mai capitato di vedere un uomo con una copia di GREY In mano, quasi gli bastasse la realtá, mi verrebbe da dire. Ma potrei anche sbagliarm, magari lo leggono di nascosto. Insomma le clienti donne, dicevo, mi capita di parlarci e mi stupiscono sempre, le invidio quasi, per la sfrontatezza. Per come difendono la loro riscoperta della voglia di leggere, perché legata alla curiosità di scoprire se la protagonista resterà tale, oltre che casta e pura, o verrà sottomessa dal riccone di turno. Chissà, magari Trilussa ci butterebbe giù due paragrafetti.
Però a pensarci, forse mi sbaglio proprio, reagisco che é una meraviglia, ma nel verso sbagliato, sempre se c’è un verso per la reazione.
É come se andando dal fruttivendolo mi mettessi a parlare di quanto è buona la pasta scotta, con le zucchine e l’avocado. A lui, che gliene frega, che è un affare vendere l’avocado a cinque euro al chilo.

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